Arriva un nuovo allarme che riguarda ancora una volta il Covid. Parliamo dei tamponi fai da te che danno molto spesso esiti errati . E’ il caso di fidarsi di questi tamponi casalinghi? Studi approfonditi anno portato alla sconcertante scoperta.
La variante omicron ha reso necessario eseguire dei tamponi molecolari frequentemente. Ma soddisfare questa necessità sta diventando quasi impossibile, poiché l’affluenza nei centri sanitari dove vengono eseguiti i test è sempre maggiore con il risultato di lunghissime file di persone che aspettano il loro turno. Ci sono ore e ore di attesa così come per il tampone antigenico, anche se è molto più veloce e viene eseguito in farmacia. Per ovviare a queste problematiche da qualche settimana le persone ricorrono spesso al tampone fai da te. Ovvero quello che si può eseguire tranquillamente a casa, dopo averlo acquistato in farmacia, o in qualsiasi centro vendita di prodotti sanitari.
I test rapidi sono comodi proprio perché possiamo evitare di dover fare delle lunghe file, magari nonostante aver preso anche un appuntamento con il centro sanitario di competenza. In ultima analisi però, e in base ad alcuni dettagli emersi in merito a questi tamponi, pare che abbiano creato problemi ad alcune persone. Rendendo cosi anche più difficoltoso il sistema di verifica. Inoltre in linea di massima, pare che su tre tamponi che vengono eseguiti con il metodo fai da te due possono essere errati. Questo significa che possono esserci in circolazione persone convinte di essere negative e invece sono positive
In questo modo contagiare altre persone diventa automatico. A questo proposito il vice presidente di Federfarma ha sottolineato che non è il tampone in sé a essere scadente o non valido. Ma il metodo di esecuzione; poiché si deduce che il 90% delle persone che fanno un test di questo tipo, da soli, a casa propria, non seguono alla lettera le indicazioni. E non hanno sicuramente l’esperienza e la mano di eseguirlo come un infermiere o un professionista della sanità. Quindi se vogliamo continuare a usare questi tamponi fai da te, dobbiamo tenere presente di svolgere le operazioni indicate nelle istruzioni passo passo e nel dettaglio. Ovvero eseguire tutto quello che viene indicato nel bugiardino del prodotto. La gravità del problema è proprio quando le persone decidono di fare questo test da soli in casa, ma non lo eseguono in modo corretto. Veniamo così ad avere persone contagiate dal virus con o senza sintomi, che credono di essere negative. Di conseguenza svolgono tranquillamente le normali operazioni quotidiane rimanendo a contatto con amici, parenti e colleghi di lavoro. Questa situazione sicuramente non favorisce nessuno. Un’altra cattiva abitudine degli asintomatici è quella di fare il tampone in casa, controllare il risultato, appurare che sia negativo, e poi tralasciare di fare il secondo controllo. Infatti il tampone fai da te può essere valido se poi viene anche ricontrollata la situazione del contagio con un tampone molecolare.
Questo secondo tampone sarebbe utile anche perché l’esito di ogni singola persona deve essere poi inserito nel sistema del conteggio per il tracciamento dei contagi totali. Molti medici e sanitari sono convinti che i tamponi fai da te sono poco affidabili. L’auto-prelievo sembrerebbe un mezzo non proprio idoneo al controllo dell’infezione. Voi che ne pensate? Avete provato a fare un tampone da soli?
