Alessandro Cattelan sbarca a Mediaset con un nuovo late night. Ecco come sarà il programma e perché promette di rivoluzionare la seconda serata.
Alessandro Cattelan è pronto a cambiare casacca. Dopo l’addio alla Rai, ufficializzato con un freddo «non c’è spazio» pronunciato dal direttore Stefano Coletta, il conduttore guarda avanti e si prepara a un nuovo inizio. Niente più Festival di Sanremo in vista per lui, travolto dall’ascesa inarrestabile di Stefano De Martino, che si è preso la scena senza lasciare briciole. Ma per Cattelan non è tempo di rimpianti. Mediaset lo ha puntato, deciso a portarlo nella propria squadra.
Le trattative non sono un semplice pour parler. Secondo le indiscrezioni di Affari Italiani, l’emittente avrebbe già espresso all’agente di Cattelan, la potente Marta Donà (la stessa che ha plasmato le carriere di Måneskin, Marco Mengoni e Angelina Mango), la chiara intenzione di arruolarlo. E non si parla di ipotesi vaghe: le parti avrebbero già trovato un accordo di massima.
Non è la prima volta che Mediaset strizza l’occhio a Cattelan. Qualche tempo fa, il conduttore aveva registrato una puntata pilota di un quiz per l’azienda, un test condiviso con altri nomi noti come Diletta Leotta, Fabio Rovazzi, Pierpaolo Pretelli, Gabriele Corsi e Max Giusti. Un banco di prova che si è rivelato fruttuoso soprattutto per Giusti, confermato al timone della prossima stagione di Scherzi a Parte.
Ora però per Cattelan si profila un progetto più ambizioso. Non un quiz, non un varietà, ma il format che più gli appartiene: il late show. Sarà un programma cucito su misura per la seconda serata, quel terreno di gioco che ha dominato per anni, prima su Sky con “E Poi C’è Cattelan”, poi in Rai con “Stasera C’è Cattelan”.
Le analogie non finiscono qui. Il concept non dovrebbe discostarsi troppo da quello rodato: ospiti di richiamo, ironia sottile, interviste senza filtri e momenti di puro intrattenimento. In pratica, la ricetta che ha permesso a Cattelan di costruire la sua cifra stilistica in oltre 230 puntate tra Sky e Rai.
Resta solo da capire quando e dove. Canale 5 non è noto per chiudere presto la prima serata, spesso si spinge fino alle due di notte. Ecco perché si pensa a Italia 1 come casa più naturale per il progetto, grazie a un pubblico giovane e orari più flessibili. La direzione è chiara: un contenitore fresco, in linea con i gusti di chi cerca intrattenimento intelligente e veloce, senza rinunciare a un tocco di classe.
Mediaset, del resto, ha bisogno di rinnovare la sua offerta di seconda serata, campo dove da tempo fatica a proporre format originali. Con Alessandro Cattelan potrebbe finalmente colmare quel vuoto e lanciare un prodotto capace di fidelizzare il pubblico più esigente.
Ma se la Rai ha deciso di lasciarlo andare per mancanza di spazio, Mediaset sembra pronta a costruirgli un palco tutto suo. Per Cattelan è la rivincita perfetta: un’occasione per rilanciarsi dopo le difficoltà in Rai e riconquistare il ruolo di protagonista del talk show notturno italiano.
Sarà davvero la volta buona? Non ci resta che aspettare per scoprirlo.
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