domenica , 4 Ottobre 2026

Katia Ricciarelli smascherata: l’avvocato di Pippo Baudo rompe il silenzio

Scoppia la polemica dopo l’intervista di Katia Ricciarelli: accuse, diffide e una verità che cambia tutto sull’eredità di Baudo. Interviene l’avvocato di Dina Minna per fare chiarezza.

Hai mai pensato che una frase detta in TV potesse scatenare un terremoto mediatico? È esattamente quello che è successo dopo l’intervista di Katia Ricciarelli a Verissimo. Ma stavolta, le sue parole hanno sollevato un polverone che non accenna a placarsi.

Dopo la morte di Pippo Baudo, la soprano ha puntato il dito contro Dina Minna, storica assistente del conduttore, accusandola di averlo isolato negli ultimi anni e di non averla avvisata per tempo della sua scomparsa. Ma la replica è arrivata come un colpo di scena in piena regia teatrale: l’avvocato di Minna, Jacopo Pensa, ha preso la parola e ha smentito tutto, parlando chiaro e tondo.

Ha dichiarato che fu proprio Pippo Baudo a scegliere di non avere più contatti con l’ex moglie. Nessun isolamento, nessuna prigione. Solo una decisione personale, netta, voluta dal conduttore. E su questo punto non ha lasciato spazio a dubbi.

Ma la faccenda non si ferma qui. Pensa ha fatto recapitare a Ricciarelli una diffida formale, intimandole di non rilasciare più dichiarazioni su Minna o sull’eredità del conduttore. Il problema? L’intervista a Verissimo era stata registrata prima. Il danno, ormai, era fatto.

Intervenendo a La Volta Buona, Pensa ha parlato senza filtri: ha definito Minna una figura fondamentale nella vita di Baudo, una vera regista dietro le quinte che ha gestito con cura ogni aspetto della sua quotidianità. E ha bollato le parole della soprano come false, amareggiato dal modo in cui la verità è stata distorta.

Anche Caterina Balivo si è schierata con Minna, riconoscendole un ruolo essenziale e sottolineando come tutto il mondo dello spettacolo sappia quanto sia stata importante per Pippo, fino all’ultimo giorno.

E mentre Ricciarelli continua a esprimere il suo disappunto, lamentando anche la gestione del testamento – che pare divida l’eredità tra i figli e Minna in parti quasi uguali – resta un fatto: tra lei e Baudo i rapporti si erano interrotti da oltre vent’anni. Un solo abbraccio, un’unica occasione, all’Arena di Verona. Poi il silenzio.

Forse è il momento, per tutti, di accettare che certe scelte non sono mai casuali. E che chi è rimasto accanto a una persona fino alla fine, spesso, lo ha fatto con discrezione, non con clamore.

E tu, da che parte stai? Diccelo nei commenti.

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