sabato , 1 Agosto 2026

Morto Don Antonio Mazzi: il commosso addio di Mara Venier, Renato Zero e il lutto cittadino proclamato a Milano

La morte di Don Antonio Mazzi, fondatore della Fondazione Exodus, ha suscitato profonda commozione in tutta Italia. Mara Venier lo ricorda come il suo “secondo padre”, mentre Renato Zero rende omaggio al sacerdote che ha dedicato la vita ad aiutare i più fragili. Milano proclama il lutto cittadino e si prepara a dare l’ultimo saluto a una figura simbolo dell’impegno sociale.

Addio a Don Antonio Mazzi, una vita dedicata agli ultimi

L’Italia saluta Don Antonio Mazzi. Il sacerdote, fondatore della Fondazione Exodus e punto di riferimento per migliaia di persone in difficoltà, è morto all’età di 96 anni a Milano. La sua scomparsa ha provocato un’ondata di commozione che ha coinvolto istituzioni, personaggi del mondo dello spettacolo e quanti, nel corso degli anni, hanno conosciuto il suo instancabile impegno a favore dei più fragili.

La notizia della sua morte ha rapidamente fatto il giro del Paese, dando spazio a numerosi messaggi di cordoglio. Tra quelli che hanno maggiormente colpito l’opinione pubblica ci sono le parole di Mara Venier, da sempre molto legata al sacerdote, e quelle del cantante Renato Zero.

Il profondo legame tra Mara Venier e Don Mazzi

Per Mara Venier, Don Antonio Mazzi rappresentava molto più di un semplice ospite televisivo. Negli anni il sacerdote era stato invitato più volte a Domenica In, trasmissione nella quale aveva raccontato il proprio lavoro accanto ai giovani e alle persone segnate dalla dipendenza.

Tra i due si era costruito un rapporto autentico, fatto di stima, affetto e rispetto reciproco. Per questo motivo la conduttrice ha voluto ricordarlo con un messaggio particolarmente toccante pubblicato sui social.

“Oggi perdo il mio secondo padre”, ha scritto, accompagnando le parole con una fotografia che li ritrae insieme durante una delle sue partecipazioni televisive.

Nel suo ricordo, Mara Venier ha definito Don Mazzi un “prete da marciapiede”, espressione con cui ha voluto sottolineare la sua capacità di stare vicino alle persone più fragili senza mai voltarsi dall’altra parte.

La conduttrice ha inoltre ricordato come il sacerdote abbia contribuito concretamente a salvare molte vite attraverso il suo costante impegno nel recupero di persone con problemi di tossicodipendenza e di emarginazione sociale.

Renato Zero: “Hai salvato tante vite”

Anche Renato Zero ha scelto di rendere omaggio a Don Antonio Mazzi con un messaggio ricco di riconoscenza.

Il cantante ha scritto che il sacerdote ha intrapreso il suo “Viaggio Celeste verso una nuova vita”, ricordando come nel corso della sua esistenza abbia aiutato un numero enorme di persone.

Il cantautore ha raccontato di aver più volte chiesto il suo aiuto per persone che attraversavano momenti difficili e di aver trovato sempre disponibilità, ascolto e accoglienza.

Secondo Renato Zero, Don Mazzi non si è mai tirato indietro davanti a chi aveva bisogno di una mano, dimostrando una straordinaria generosità.

Nel messaggio conclusivo lo ha definito un faro capace di illuminare le situazioni di maggiore disagio e sofferenza, ringraziandolo per la costante presenza e per la dolcezza dimostrata nei confronti di tutti.

Il ricordo delle istituzioni

Alla notizia della scomparsa sono arrivati anche i messaggi delle istituzioni.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso profondo dolore ricordando Don Mazzi come un uomo straordinario, capace di affrontare ogni difficoltà senza perdere la speranza.

Nel suo messaggio ha sottolineato come il sacerdote fosse sempre orientato alla ricerca di soluzioni concrete e come il suo lavoro attraverso la Fondazione Exodus abbia rappresentato un sostegno fondamentale per tantissime persone.

Fontana ha inoltre ricordato le numerose iniziative realizzate nel tempo in collaborazione con la Regione Lombardia, evidenziando il valore sociale dell’opera costruita dal sacerdote.

Milano proclama il lutto cittadino

Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha voluto rendere omaggio a Don Antonio Mazzi con una decisione significativa.

Dopo aver appreso della sua morte, il primo cittadino ha proclamato il lutto cittadino in occasione delle esequie, fissate per lunedì 3 agosto.

La cerimonia funebre si svolgerà alle ore 15 nella Basilica di Sant’Ambrogio.

Per tutta la giornata la bandiera civica sarà esposta a mezz’asta nelle sedi comunali come segno di partecipazione al dolore della comunità.

Un’eredità che continuerà nel tempo

La figura di Don Antonio Mazzi lascia un segno profondo nella società italiana.

Per decenni il sacerdote ha dedicato la propria vita all’accoglienza, al recupero delle persone in difficoltà e alla costruzione di percorsi di rinascita attraverso la Fondazione Exodus.

Le testimonianze arrivate nelle ore successive alla sua morte raccontano il ricordo di un uomo che ha saputo trasformare la solidarietà in azione concreta, offrendo ascolto e speranza a chi attraversava momenti particolarmente complessi.

Le parole di Mara Venier, Renato Zero, Attilio Fontana e Giuseppe Sala descrivono da prospettive diverse la stessa figura: un sacerdote che ha scelto di vivere accanto agli ultimi e che, grazie al suo impegno, ha lasciato un’eredità umana destinata a essere ricordata ancora a lungo.

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