mercoledì , 5 Agosto 2026

Arrestato ex corteggiatore del Trono Over di Uomini e Donne

Rosario I., 56enne napoletano noto al pubblico per la partecipazione al Trono Over di Uomini e Donne nel 2023, è stato arrestato al porto di Ischia dopo un controllo dei carabinieri. L’uomo dovrà rispondere delle contestazioni relative al possesso di documenti falsi e alla presunta truffa ai danni della compagnia di navigazione.

Arrestato al porto di Ischia un volto noto di Uomini e Donne

Un controllo di routine effettuato dai carabinieri al porto di Ischia si è trasformato in un episodio destinato a far discutere. Tra i passeggeri pronti a lasciare l’isola è stato fermato Rosario I., 56 anni, originario di Napoli e conosciuto dal pubblico televisivo per aver partecipato nel 2023 al Trono Over di Uomini e Donne, il programma condotto da Maria De Filippi su Canale 5.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe mostrato inizialmente una carta d’identità apparentemente regolare. Durante il controllo, però, i militari hanno rinvenuto nella sua borsa un secondo documento intestato alla stessa persona ma con un elemento differente: la residenza risultava infatti a Barano d’Ischia.

Il sospetto della residenza fittizia

Proprio questo dettaglio avrebbe fatto emergere i sospetti degli investigatori. La seconda carta d’identità sarebbe infatti ritenuta falsa e avrebbe riportato una residenza sull’isola che, secondo le contestazioni, non corrisponderebbe alla realtà.

L’ipotesi investigativa è che quel documento fosse stato utilizzato per ottenere le agevolazioni economiche previste per i residenti di Ischia nell’acquisto dei biglietti dei traghetti. Si tratta di tariffe particolarmente vantaggiose, pensate per agevolare gli spostamenti di chi vive stabilmente sull’isola.

Gli accertamenti condotti dai carabinieri avrebbero inoltre permesso di ricostruire un precedente episodio risalente al 3 agosto, quando lo stesso documento sarebbe stato impiegato per acquistare un biglietto beneficiando dello sconto riservato ai residenti.

L’accusa di truffa alla compagnia di navigazione

Oltre al possesso del presunto documento falso, al 56enne viene contestata anche la truffa ai danni della compagnia di navigazione.

Secondo gli investigatori, utilizzando una residenza non autentica l’uomo avrebbe ottenuto un beneficio economico che non gli spettava, acquistando i biglietti a un prezzo inferiore rispetto a quello previsto per i non residenti.

La compagnia di navigazione, nei prossimi giorni, potrebbe inoltre valutare la richiesta di un risarcimento per i titoli di viaggio acquistati usufruendo dell’agevolazione contestata.

Il controllo al porto

Il fermo è avvenuto mentre l’uomo si preparava a imbarcarsi per lasciare Ischia.

Dopo aver esibito il primo documento senza particolari anomalie, la successiva ispezione della borsa ha consentito ai carabinieri di rinvenire la seconda carta d’identità. È stato proprio questo ritrovamento a far scattare gli approfondimenti che hanno portato all’arresto con l’accusa di possesso di documenti falsi.

Secondo quanto riferito dai militari, poco prima del controllo il 56enne avrebbe tentato nuovamente di usufruire della tariffa agevolata destinata ai residenti.

La notorietà televisiva non evita i controlli

Un elemento curioso emerso nella ricostruzione riguarda la notorietà televisiva dell’uomo.

Sempre secondo quanto riferito dai carabinieri, il 56enne si sarebbe mostrato sorpreso di non essere stato riconosciuto come volto noto della trasmissione televisiva. Un particolare che non ha però modificato l’esito del controllo.

Le verifiche sono infatti proseguite normalmente fino al ritrovamento del secondo documento, circostanza che ha determinato le contestazioni mosse nei suoi confronti.

Le accuse da chiarire davanti alla magistratura

Al termine delle verifiche è scattato l’arresto per il possesso del presunto documento falso, mentre è stata contestata anche la truffa ai danni della compagnia di navigazione.

Sarà ora l’autorità giudiziaria a valutare nel dettaglio la vicenda e ad accertare le eventuali responsabilità dell’uomo, che resta sottoposto alle garanzie previste dall’ordinamento fino all’eventuale definizione del procedimento.

Le indagini proseguono per verificare se il documento contestato sia stato utilizzato anche in altre occasioni oltre a quella del 3 agosto già ricostruita dagli investigatori.

La vicenda ha rapidamente attirato l’attenzione anche per la notorietà televisiva del protagonista, ma il procedimento riguarda esclusivamente le contestazioni formulate dagli inquirenti e dovrà seguire il normale iter giudiziario, durante il quale saranno valutati tutti gli elementi raccolti.

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