Alfonso Signorini fa causa a Google per i video non rimossi di Fabrizio Corona. E ora tocca a Meta e TikTok. Ecco gli ultimi aggiornamenti!
Alfonso Signorini alza il tiro. Stavolta, nel mirino, c’è un colosso: Google.
Motivo? Non ha rimosso i video di Fabrizio Corona diffusi sul programma “Falsissimo”, nonostante diffide ufficiali. Il conduttore non ci sta e, tramite i suoi avvocati, annuncia una querela contro Google Italia e Google Ireland. L’accusa è chiara: concorso in diffamazione aggravata e continuata.
Ma non finisce qui. Signorini prepara l’artiglieria anche per Meta e TikTok. La battaglia è appena iniziata e si gioca su un terreno scivoloso, tra diritti digitali e libertà d’espressione.
Secondo la difesa, Google avrebbe risposto con comunicazioni “tardive e ciclostilate”, negando di fatto la rimozione dei video pubblicati su YouTube. Intanto, i contenuti incriminati continuano a circolare, alimentando il fuoco mediatico e, secondo Signorini, aggravando il danno.
Dall’altra parte, però, Corona non sta in silenzio. Presente in tribunale a Milano, il suo avvocato Ivano Chiesa rilancia: “La censura non esiste. Non si può impedire a un cittadino di parlare prima ancora che lo faccia”.
Una sfida epocale si gioca sotto gli occhi del pubblico. Tra privacy, reputazione e libertà di parola, chi avrà la meglio?
Secondo te chi ha ragione? Dillo nei commenti, vogliamo sapere la tua opinione.
