Scopri perché Agcom ha avviato verifiche sul canale di Fabrizio Corona Falsissimo. Il canale da un milione di iscritti rischia la chiusura. Ecco cosa potrebbe accadere ora.
Un canale da oltre un milione di iscritti potrebbe essere sul filo del rasoio. Agcom ha acceso i riflettori su “Falsissimo”, il format web di Fabrizio Corona, e ora tutto potrebbe cambiare.
Agcom ha annunciato l’avvio di verifiche approfondite sul cosiddetto “canale web Falsissimo”. L’obiettivo è capire se Corona ha infranto le regole del TUSMA, il Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi, che, secondo una delibera del 2024, si applica anche agli influencer con grande seguito. In passato l’Autorità ha già fatto chiudere contenuti YouTube giudicati non conformi.
Il canale YouTube di Fabrizio Corona ha da poco superato il milione di iscritti e ottenuto il Golden Button di YouTube, un traguardo importante per qualsiasi creator. Ma non è tutto oro quel che luccica: il Tribunale di Milano ha imposto la rimozione di due video relativi al caso Alfonso Signorini e ha vietato la pubblicazione di altri nuovi contenuti. Ora Agcom ha reso pubblico che ha aperto verifiche sul “canale web Falsissimo”.
Non è chiaro dove avverranno tecnicamente queste verifiche. I contenuti legati al brand sono sparsi su varie piattaforme: YouTube oggi porta il nome di Fabrizio Corona, mentre Instagram conta anch’esso circa un milione di follower, ma non esiste un unico “canale web” ufficiale.
Il motivo che ha spinto Agcom ad agire è legato anche a una forte richiesta di intervento dell’Ordine dei Giornalisti, che ha sostenuto le decisioni del Tribunale. Nella nota si ribadisce che non esiste il diritto di diffamare e che tutti, influencer inclusi, devono rispettare la legge.
Il comunicato di Agcom sottolinea l’esigenza di verificare l’applicazione del TUSMA, normativa che riguarda tra l’altro tutela dei minori e regole sulla pubblicità, e ora al vaglio ci sono le dinamiche editoriali di “Falsissimo”.
Agcom negli ultimi anni ha intensificato i controlli sul web, dalla lotta alla pirateria fino alla rimozione di contenuti specifici. Anche nel 2024 aveva chiesto a YouTube di togliere un documentario di propaganda sul Donbass, ottenendo la rimozione e il blocco del canale responsabile.
Ora la grande domanda è: il canale di Fabrizio Corona riuscirà a restare online? Dicci nei commenti cosa ne pensi.
