sabato , 18 Luglio 2026

Federica Pellegrini e il parto shock: 48 ore di follia!

Il racconto crudo e intenso di Federica Pellegrini sul parto della figlia Matilde e le difficoltà affrontate nei primi mesi da mamma

E se anche una campionessa come Federica Pellegrini avesse affrontato una sfida più dura delle Olimpiadi? La maternità le ha sconvolto la vita, e non è stato tutto rosa e fiori.

Federica e Matteo Giunta si sono messi a nudo, raccontando come la loro esistenza sia cambiata radicalmente con l’arrivo della piccola Matilde, nata il 3 gennaio 2024. Nel loro libro “In un tempo solo nostro”, svelano i retroscena di un parto estenuante e di un post-parto emotivamente complesso.

Il travaglio è stato un vero e proprio tour de force: 48 ore di dolore, attese infinite, contrazioni lancinanti e alla fine un cesareo d’urgenza, dopo che il battito della bimba era sparito. Federica ha provato il parto in acqua, poi l’epidurale, ma nulla ha funzionato. Solo il sostegno costante di Matteo le ha permesso di affrontare quel momento così drammatico.

E pensare che il concepimento stesso non era stato semplice. Matilde si è fatta attendere, e ogni mese in più sembrava un’eternità. Quando finalmente è arrivata la gravidanza, anche accettare il corpo che cambiava è stato difficile. All’inizio, racconta la campionessa, si sentiva giudicata, quasi derisa. Poi, quando la pancia è esplosa, si è sentita finalmente in pace.

Curioso l’aneddoto del “pancione condiviso”: Matteo ha raccontato di aver preso qualche chilo anche lui. Federica pretendeva che ingrassassero insieme, e spesso ordinava piatti che poi lasciava lì. Il risultato? Tre, quattro chili che Matteo non ha più perso.

Ma la parte più dura è arrivata dopo. Federica ha affrontato il cosiddetto “baby blues”, una tempesta emotiva che l’ha fatta piangere ogni sera, senza motivo apparente. Un pianto che veniva da dentro, irrazionale e incontrollabile. Fortunatamente non è sfociato in una depressione vera e propria. Allattare, anche se faticoso, le dava un senso di pace. E Matilde, per rendere tutto più interessante, nei primi due mesi non dormiva mai.

Una storia intensa, sincera, che mostra il lato nascosto della maternità, anche per chi è abituato a vincere tutto.

E tu cosa ne pensi? Ti sei mai sentito sopraffatto dopo una nascita? Raccontaci la tua esperienza nei commenti.

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