martedì , 21 Aprile 2026

BigMama risponde alle polemiche su Dubai: “Non ho mai odiato l’Italia, fate schifo”

BigMama spiega la sua esperienza a Dubai durante l’attacco missilistico e risponde alle accuse sui social: “Non ho mai detto di odiare l’Italia.”

La rapper milanese rompe il silenzio dopo giorni di attacchi online

C’è voluto qualche giorno di riflessione, ma alla fine BigMama ha deciso di raccontare tutto. La rapper italiana, tra le voci più riconoscibili dell’hip-hop nostrano, è tornata sui social con un lungo sfogo che mette i puntini sulle i su una vicenda che ha tenuto banco nel web italiano per giorni: il blocco a Dubai durante l’attacco missilistico di fine febbraio e le conseguenti polemiche che l’hanno travolta.

Cosa è successo davvero a Dubai il 28 febbraio

Il volo dirottato e la notte sotto i missili

La storia inizia alle Maldive, dove BigMama si trovava in vacanza. Il 28 febbraio prende un volo da Malè con scalo a Dubai, destinazione finale Milano Bergamo. Tutto regolare fino all’avvicinamento agli Emirati Arabi: l’aereo inizia a girare in cielo senza riuscire ad atterrare. Il pilota comunica ai passeggeri che l’aeroporto di Dubai è chiuso. Il velivolo viene dirottato su Fujairah. Da lì, pullman verso un hotel di Dubai.

È in quella stanza d’albergo che BigMama sente per la prima volta un missile intercettato sopra l’edificio. Da quel momento, racconta, non è più rientrata in camera. Lei e gli altri italiani bloccati hanno trascorso giorni nell’atrio dell’hotel, in attesa, ascoltando boati assordanti e studiando — letteralmente — il funzionamento dello scudo anti-missile degli Emirati Arabi Uniti.

La richiesta di aiuto all’Italia e le polemiche che ne sono seguite

Insieme agli altri connazionali, BigMama ha girato un video appello per chiedere aiuto allo Stato italiano. Un gesto normale, comprensibile, legittimo. Eppure quel video ha scatenato una valanga di critiche, insulti e accuse. Il motivo? Alcune dichiarazioni rilasciate in passato dalla rapper sulla sua identità, sulla sessualità e sul tema della famiglia — dichiarazioni estrapolate dal contesto e usate come armi.

C’è chi l’ha accusata di non pagare le tasse in Italia, chi di odiare il proprio Paese, chi addirittura le ha augurato di morire lontana da casa. Una deriva che BigMama definisce senza mezzi termini: “La vostra ignoranza è disarmante.”

BigMama chiarisce punto per punto

“Sono italiana, pago le tasse a Milano”

Nel suo sfogo, la rapper parte dai fatti concreti: è una cittadina italiana con residenza a Milano, paga regolarmente le tasse allo Stato. Ha tutto il diritto di chiedere aiuto al proprio Paese in una situazione di emergenza, a prescindere dalle sue posizioni politiche o dalla sua identità.

“Non ho mai detto di odiare l’Italia”

Le parole sull’estero, spiegate nel dettaglio, riguardavano esclusivamente la procreazione assistita. Alla domanda su cosa farebbe se volesse formare una famiglia, BigMama aveva risposto che avrebbe valutato l’estero perché in alcuni Paesi europei è più semplice e legalmente sicuro per due donne lesbiche accedere a tecniche di fecondazione assistita. Niente odio per l’Italia, solo una considerazione pratica su diritti ancora non pienamente riconosciuti nel nostro Paese.

Gratitudine per chi l’ha aiutata

BigMama dedica parole di sincero ringraziamento all’ambasciatore italiano Lorenzo Fanara, presente fisicamente accanto ai connazionali bloccati nell’hotel. “La sua esistenza è stata il nostro regalo più prezioso,” scrive. Ringrazia anche il giornalista Vincenzo Nigro per il supporto e tutti gli italiani all’estero che si sono messi a disposizione con mezzi, case e contatti.

Il messaggio finale: contro la guerra, contro l’odio

BigMama chiude il suo intervento ribadendo una posizione che per lei è fondamentale e non negoziabile: è e sarà sempre contraria a ogni forma di guerra. Un principio che vive con ancora più intensità dopo aver vissuto in prima persona — seppur da turista bloccata in un hotel — la paura concreta di un conflitto armato.

“La guerra dovrebbe fare schifo a tutti,” scrive. E aggiunge: “La paura di morire ti fa dimenticare di essere vivo.”

Perché questa vicenda conta

La storia di BigMama a Dubai tocca temi che vanno ben oltre il gossip: il diritto dei cittadini italiani all’estero di ricevere assistenza consolare, la libertà di espressione, i diritti LGBTQ+ in Italia, e la tossicità del dibattito online che trasforma qualsiasi notizia in occasione di odio.

La rapper ha scelto di rispondere con chiarezza e senza scuse. Ha raccontato la sua versione, ha ringraziato chi meritava gratitudine e ha condannato senza filtri chi ha scelto l’attacco nel momento più vulnerabile.

Sei dalla parte di BigMama o pensi che alcune critiche fossero legittime? Lascia la tua opinione nei commenti.

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