Barbara D’Urso esclusa dalla Rai, il direttore Di Liberatore spiega il mancato ingaggio mentre la conduttrice ha denunciato Mediaset: la verità ufficiale divide l’opinione pubblica.
Tre anni di attesa e la voce della Rai
Tre anni di assenza dal piccolo schermo. Tre progetti naufragati. E adesso, per la prima volta, la Rai decide di parlare. Il caso Barbara D’Urso torna prepotentemente al centro del dibattito televisivo italiano, alimentato da una dichiarazione che ha il sapore della risposta ufficiale ma lascia aperte più domande di quante ne risolva.
Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento prime time della Rai, ha rilasciato un’intervista in cui affronta direttamente la questione del mancato ingaggio della conduttrice. Una presa di posizione attesa da mesi, arrivata proprio nel momento in cui D’Urso ha reso pubblica la sua denuncia contro Mediaset e ha raccontato la sua versione dei fatti.
La versione di Barbara D’Urso: tre volte al punto di partenza
Per capire la portata della dichiarazione della Rai, bisogna partire da ciò che ha detto la diretta interessata. D’Urso ha raccontato pubblicamente di essere stata per tre volte sul punto di condurre un programma in prima serata sulla televisione pubblica. Tre volte in cui sembrava tutto pronto, tutto definito, e poi improvvisamente le persone con cui stava trattando sparivano nel nulla.
Le sue parole sono state nette: “In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l’azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti.” Un racconto che dipinge uno scenario di sabotaggio sistematico, e nel quale D’Urso ha lasciato intendere che dietro a queste sparizioni ripetute ci fosse l’influenza di Pier Silvio Berlusconi, esattamente la persona che lei ha poi deciso di denunciare.
La risposta della Rai: nessuno sgarro, solo palinsesti
Di fronte a questa ricostruzione, Di Liberatore ha scelto la via della diplomazia istituzionale. Il dirigente ha confermato che un progetto con la D’Urso era stato effettivamente valutato, ma ha spiegato che la pianificazione editoriale non aveva permesso l’inserimento di nuovi programmi. Una risposta soft, tecnicamente inattaccabile, ma che molti osservatori hanno letto come un modo elegante per chiudere la porta senza sbatterla.
“Dissi ai palinsesti dello scorso anno che avevo valutato un suo progetto, come quello di altri talent, ma la pianificazione editoriale non ha potuto permettere l’inserimento di nuovi programmi”, ha dichiarato il direttore. Niente complotti, niente pressioni esterne, solo una questione di spazio nei palinsesti. Una versione che stride con la sensazione lasciata dalle parole della conduttrice, secondo cui i contatti erano stati interrotti bruscamente e senza spiegazioni.
Il nodo centrale: chi dice la verità?
La distanza tra le due versioni è evidente. Da un lato una conduttrice che parla di accordi sfumati tre volte di fila in circostanze sospette, dall’altro un dirigente che descrive una normale valutazione editoriale non andata a buon fine per questioni di programmazione. Entrambe le versioni sono plausibili. Ma è difficile ignorare il tempismo: la dichiarazione della Rai arriva proprio mentre D’Urso è al centro di una causa legale contro Mediaset e ha tutto l’interesse a sostenere la propria narrazione.
Le altre notizie: De Martino, Sanremo e il futuro Rai
L’intervista di Di Liberatore non si è limitata al caso D’Urso. Il dirigente ha fornito aggiornamenti importanti su altri fronti della programmazione Rai.
Sanremo 2027: De Martino al lavoro
Stefano De Martino sarà il conduttore di Sanremo 2027 e la macchina organizzativa si è già messa in moto. Di Liberatore ha confermato che l’azienda e il presentatore stanno definendo tutta la parte burocratica, a partire dal regolamento. Un lavoro silenzioso ma fondamentale, che precede ogni decisione artistica, inclusa la selezione dei big e dei brani in gara.
Stasera Tutto è Possibile tornerà
Il programma comico di successo avrà una nuova stagione. Di Liberatore ha definito Stasera Tutto è Possibile un format fortissimo a cui la Rai non intende rinunciare. Resta aperta la questione sulla conduzione: se ci sarà ancora De Martino o se verrà trovato un sostituto all’altezza, non è stato ancora deciso. I prossimi mesi saranno decisivi.
Canzonissima confermata con Milly Carlucci
Confermato anche il ritorno di Canzonissima con Milly Carlucci. Il direttore ha sottolineato come il programma non sia semplicemente un recupero di un brand del passato, ma un format contemporaneo che ha dimostrato solidità e buone basi su cui continuare a costruire. Qualche miglioramento è previsto, ma la direzione è chiara: Canzonissima resta in palinsesto.
Un caso ancora aperto
Il caso Barbara D’Urso e la Rai è tutt’altro che chiuso. La dichiarazione di Di Liberatore offre una spiegazione ufficiale, ma non dissipa i dubbi. La conduttrice ha trascorso tre anni lontana dalla televisione, ha denunciato l’ex azienda per cui ha lavorato per decenni, e ha descritto un sistema in cui le porte sembravano aprirsi e chiudersi in modo incomprensibile. La Rai ha risposto con professionalità istituzionale, senza ammettere nulla e senza negare in modo convincente.
Nel frattempo, il pubblico italiano si divide tra chi crede alla versione di D’Urso e chi ritiene che i palinsesti televisivi siano davvero un labirinto burocratico in cui i progetti scompaiono per ragioni editoriali e non politiche.
Voi da che parte state? Credete alla spiegazione della Rai o pensate che dietro al mancato ingaggio di Barbara D’Urso ci sia qualcosa di più? Scrivetelo nei commenti.
Gossip News Pillole di Gossip