Rita De Crescenzo è stata ospite di “È sempre Cartabianca”, il programma di Rete 4 condotto da Bianca Berlinguer, dove ha avuto un confronto con Andrea Scanzi. Il giornalista ha espresso un giudizio molto critico sul successo della tiktoker napoletana e, più in generale, sui meccanismi dei social. De Crescenzo ha replicato spiegando perché, secondo lei, tante persone la seguono e le dimostrano affetto.
Andrea Scanzi e Rita De Crescenzo, confronto acceso a “È sempre Cartabianca”
Rita De Crescenzo torna al centro dell’attenzione televisiva. La tiktoker napoletana è stata ospite di “È sempre Cartabianca”, la trasmissione di Rete 4 condotta da Bianca Berlinguer, e durante il programma ha avuto un confronto con il giornalista Andrea Scanzi.
Al centro dello scambio c’è stato soprattutto il fenomeno rappresentato dalla stessa De Crescenzo e, più in generale, il modo in cui i social network possono trasformare persone comuni in personaggi estremamente conosciuti e seguiti.
Scanzi ha espresso una posizione decisamente critica, arrivando a utilizzare Rita De Crescenzo come esempio per spiegare la propria visione delle dinamiche che regolano il successo sulle piattaforme social.
La diretta interessata, però, ha risposto con una lettura completamente diversa del proprio rapporto con il pubblico. Secondo De Crescenzo, infatti, il seguito ottenuto negli anni sarebbe legato soprattutto alla spontaneità con cui racconta la propria vita e realizza i suoi contenuti.
Le parole di Andrea Scanzi su Rita De Crescenzo
Nel corso della trasmissione, Andrea Scanzi non ha usato mezzi termini nel descrivere il fenomeno social legato alla tiktoker napoletana.
Il giornalista ha sostenuto che Rita De Crescenzo rappresenterebbe la dimostrazione di come i social possano essere utilizzati soprattutto come una forma di evasione e di come sia possibile raggiungere una grande popolarità anche, a suo giudizio, senza possedere particolari doti.
“Rita De Crescenzo è la prova che i social molto spesso servono come evasione e che si può avere successo anche quando non si hanno doti”, ha affermato Scanzi durante il confronto.
Un giudizio netto, che il giornalista ha poi inserito all’interno di un ragionamento più ampio sul funzionamento dei social e sui personaggi che riescono ad attirare maggiormente l’attenzione del pubblico.
Scanzi ha aggiunto che figure come quella di De Crescenzo possono essere considerate “folkloristiche” oppure “inquietanti”, accostando il fenomeno ad altri personaggi che acquistano notorietà proprio grazie alla loro presenza sui social.
La critica di Scanzi ai meccanismi dei social
Il punto sollevato dal giornalista, quindi, non ha riguardato soltanto Rita De Crescenzo. La tiktoker è diventata, nelle sue parole, l’esempio di un fenomeno molto più vasto.
Secondo Scanzi, le piattaforme tenderebbero a premiare soprattutto persone capaci di attirare l’attenzione attraverso comportamenti buffi, estremi o particolarmente riconoscibili, indipendentemente dalla presenza di capacità specifiche.
“I social premiano innanzitutto quelli che non sanno fare niente, che sono buffi o estremi”, ha sostenuto il giornalista, aggiungendo che in alcuni casi questi personaggi possono diventare, a suo giudizio, anche “discutibili a livello morale”.
Si tratta chiaramente della valutazione espressa da Scanzi durante il programma, non di un dato oggettivo sul funzionamento delle piattaforme. Le sue parole hanno però posto al centro della discussione un tema ormai ricorrente: che cosa determina realmente il successo di una persona sui social?
Nel caso di Rita De Crescenzo, il pubblico che la segue sembra apprezzare proprio quegli aspetti che lei considera fondamentali: spontaneità, racconto della quotidianità e un linguaggio diretto.
La risposta di Rita De Crescenzo ad Andrea Scanzi
Di fronte alle critiche ricevute, Rita De Crescenzo ha spiegato il proprio punto di vista senza entrare nello stesso tipo di giudizio espresso dal giornalista.
La tiktoker ha rivendicato soprattutto il rapporto costruito con le persone che la seguono e il carattere dei contenuti che pubblica.
“Le persone mi vogliono bene perché mi racconto e parlo della mia vita senza fare del male a nessuno. Faccio video simpatici”, ha dichiarato.
Una risposta che mostra una visione del successo sui social molto diversa da quella proposta da Scanzi.
Se per il giornalista la popolarità di determinati personaggi può essere interpretata come la conseguenza di un sistema che premia chi riesce a distinguersi anche senza particolari capacità, De Crescenzo attribuisce invece il proprio seguito alla capacità di raccontarsi in maniera spontanea.
De Crescenzo rivendica il rapporto con il suo pubblico
Nelle parole della tiktoker, il punto centrale è proprio l’affetto ricevuto dai follower.
De Crescenzo sostiene di raccontare semplicemente la propria vita e di realizzare contenuti che considera divertenti, sottolineando allo stesso tempo di non voler fare del male a nessuno.
È questa la spiegazione che offre per la propria popolarità: un rapporto diretto con chi guarda i suoi video, costruito attraverso il racconto personale e una comunicazione immediata.
Il confronto televisivo ha quindi messo uno davanti all’altro due modi molto differenti di interpretare lo stesso fenomeno.
Da una parte c’è Andrea Scanzi, che guarda al successo social di Rita De Crescenzo come a un esempio delle dinamiche che, secondo lui, favoriscono personaggi buffi, estremi o comunque capaci di attirare immediatamente l’attenzione.
Dall’altra c’è la protagonista stessa, che considera invece la propria popolarità una conseguenza della spontaneità e della vicinanza instaurata con il pubblico.
Rita De Crescenzo e il tema del successo sui social
Al di là delle opinioni espresse durante “È sempre Cartabianca”, il confronto tocca una questione che va oltre il singolo personaggio: quali caratteristiche servono oggi per conquistare un pubblico sui social?
Le parole pronunciate da Scanzi rappresentano la sua interpretazione del fenomeno. La risposta di De Crescenzo, allo stesso modo, racconta la percezione che la tiktoker ha del proprio successo.
Sono due letture profondamente diverse.
Per Scanzi, una parte importante del successo social sarebbe legata proprio alla capacità di offrire evasione e di apparire fuori dagli schemi. Il giornalista sostiene che spesso le piattaforme finiscano per premiare chi si mostra buffo o estremo, anche in assenza di quelle che lui considera vere e proprie doti.
De Crescenzo ribalta questa prospettiva e pone l’accento su un altro elemento: il legame umano con chi la segue.
Dal suo punto di vista, non sarebbe necessario cercare spiegazioni più complesse. Le persone la seguirebbero perché racconta se stessa, mostra aspetti della propria vita e realizza video che hanno l’obiettivo di intrattenere.
Due visioni opposte nello studio di Bianca Berlinguer
Il passaggio televisivo a “È sempre Cartabianca” ha dunque portato in primo piano non soltanto Rita De Crescenzo, ma anche una discussione più ampia sul concetto stesso di talento nell’epoca dei social.
Da un lato, infatti, c’è chi considera il numero di follower o la popolarità online elementi che non necessariamente corrispondono alla presenza di capacità artistiche o professionali tradizionali.
Dall’altro, il successo sulle piattaforme può essere interpretato anche attraverso caratteristiche differenti, come la capacità di comunicare direttamente, costruire una community e creare un rapporto di familiarità con il proprio pubblico.
Nel confronto specifico avvenuto in televisione, Scanzi ha scelto la prima chiave di lettura e lo ha fatto con parole particolarmente severe.
De Crescenzo ha risposto utilizzando un argomento molto semplice: sostiene che le persone le vogliano bene perché si racconta, parla della propria vita e pubblica contenuti simpatici senza voler danneggiare nessuno.
Ed è proprio questa distanza tra le due interpretazioni ad aver caratterizzato lo scambio avvenuto nella trasmissione condotta da Bianca Berlinguer.
Gossip News Pillole di Gossip