Barbara D’Urso Perde la Causa Contro Selvaggia Lucarelli. Ecco Cos’é Successo!

Tra Barbara D’Urso e Selvaggia Lucarelli è noto a tutti che non corra buon sangue, i rapporti tesi tra le due inoltre sono finiti anche in Tribunale dove dopo anni  la sentenza oggi ha dato ragione alla Lucarelli. Ecco cos’era successo tra le due donne.

Selvaggia Lucarelli sui propri social ha pubblicato un lungo post per festeggiare la vittoria della causa intentata contro di lei da Barbara D’Urso. La giornalista sui social ha iniziato il suo discorso con queste parole:
“Come saprete la donna che continua a querelarmi da anni senza successo (pensate alle nostre tasse che se ne vanno perché non accetta il dissenso o una battuta), ha perso l’appello e sono stata assolta. (ringrazio l’avvocato Caterina Malavenda e il precedente Isabella Corlaita)” poi la Lucarelli ha continuato il suo post spiegando perché la D’Urso l’abbia querelata.

I fatti risalgono al 2014 quando la conduttrice  fu ospite del programma di Daria Bignardi “Le invasioni barbariche” in quell’occasione la giornalista de Il Fatto Quotidiano, dopo aver notato che gli applausi per Barbara erano molto tiepidi tanto che la Bignardi dovette chiedere al pubblico di applaudire, scrisse questo tweet: “L’applauso del pubblico delle Invasioni alla D’Urso ricordava più o meno quello alla bara di Priebke”. Al volto noto di Mediaset tale tweet non passò inosservato e decise di querelare la Lucarelli per diffamazione, da quel momento è partito tutto l’iter giudiziario che è possibile sintetizzare in questo modo.

Nel 2017 , nel processo di 1° grado Selvaggia Lucarelli fu ritenuta colpevole del reato di diffamazione aggravata e fu condannata al pagamento di una multa di 700 euro più le spese legali, nelle motivazioni il giudice spiegò che il tweet era diffamatorio perché aveva un tono offensivo.

La Lucarelli, sempre nel post di oggi, ha anche lanciato una frecciatina al giudice: “Ero stata condannata in primo grado da un giudice che nelle motivazioni diceva che l’avevo offesa su TWISTAGRAM. Ripetuto più volte eh. Lei ovviamente aveva fatto comunicati trionfanti (COMUNICATI!) annunciando che con i soldi che avrei dovuto darle avrebbe fatto donazioni. Si era dimenticata di specificare che io non ero stata condannata a darle nulla sull’unghia, ma c’era un appello, sai come è”.

Ed infatti in Appello la sentenza è stata totalmente capovolta secondo le motivazioni dei giudici il suo comportamento non è stato diffamatorio o offensivo ed è stata giudicata non colpevole perché appunto il fatto non costituisce reato, inoltre nelle motivazioni si legge anche che il Tweet delle Lucarelli era una semplice battuta satirica dato che non possono esserci altri collegamenti tra una soubrette, Barbara D’Urso, e un personaggio storico come Priebke.

Infine nell’ultima parte del post Selvaggia lancia l’ennesima stoccata alla D’Urso: “Nel frattempo un’altra sua querela sempre nei miei confronti è stata archiviata. Ah, questa è la sentenza cara Barbara. E purtroppo non è possibile farla passare per una vittoria su Instagram con hashtag trionfanti. 😉…Col cuore, ovviamente. (lei che nelle interviste dice sempre di non avere nemici, di volare alto, di ignorare le critiche e mandare energia positiva a tutti, come no)”. 

Tra le due donne la riappacificazione è lontana e sicuramente ci saranno altri risvolti.

Siete d’accordo con le motivazioni della sentenza? Secondo voi il tweet della Lucarelli era una battuta o era offensivo? A voi i commenti!

Video Correlati