martedì , 19 Maggio 2026

Variante Omicron: Come Distinguerla dal Raffreddore!

Spesso si parla di correlazione tra variante omicron e raffreddore, come fare a capire se ci siamo beccati il covid oppure è solo semplice influenza? Ecco le principali differenze e sintomi di Omicron e raffreddore.

Ormai la variante omicron è già diventata la principale. E’ molto contagiosa rispetto a quelle precedenti come Delta e quella Inglese. Però sappiamo che ha un tasso di ricoveri in terapia intensiva e di mortalità molto basso. Gli effetti sono simili ad una semplice influenza stagionale, forse per questo i contagi sono maggiori. Avere un raffreddore in inverno è normalissimo e quindi alcune persone pensano di non farsi il tampone e contagiano le persone vicine.

Sintomi della variante Omicron

Chi ha contratto la variante omicron ha spesso dichiarato di avere stanchezza e spossatezza, mal di testa, raffreddore e lieve mal di gola. Pochissimi i casi di persone con dolori articolari e febbre alta. Tuttavia alcuni ricercatori dichiarano sulla rivista scientifica OSF Preprints, che la variante e il raffreddore sono geneticamente simili. Ma allora come distinguerle? Si evince che la cosa in comune al classico covid è la perdita di gusto e olfatto.

Ricordiamo che i sintomi più comuni del covid-19 erano:
la perdita di gusto e olfatto, febbre, dolori muscolari, dolori al petto e fiato corto, tosse continua.

In seguito, la variante inglese, riproponeva questi sintomi anche con mal di gola, mal di testa e spesso diarrea e nausea. Ma anche qui era inevitabile la perdita di gusto e olfatto. La variante delta, quella definita più mortale, ha portate questi effetti negli individui ma con un mal di gola e mal di testa molto più forti.

Come detto sopra, la omicron sembrerebbe la prima a colpire gli individui con un raffreddore e sudorazione elevata spesso di notte. Meno preoccupante, per le persone colpite. L’unica caratteristica da tenere a mente per correre ai ripari e quindi fare un tampone è la perdita di gusto e olfatto. In tal caso, meglio isolarsi immediatamente e fare nel breve tempo possibile un tampone molecolare.

Omicron: più contagiosa, meno pericolosa

La variante omicron sembrerebbe essere meno pericolosa, grazie comunque al vaccino. Ma allo stesso tempo più contagiosa perché individui con due o tre dosi sono stati contagiati. La cattiva notizia è che tra gli individui non vaccinati, potrebbe comunque essere pericolosa e portare al sovraccarico delle strutture ospedaliere, come sta accadendo. Tra le persone vaccinate ci sono asintomatici oppure sintomatici con sintomi lievi, nessuno in terapia intensiva.

Si accorciano anche i tempi della malattia a quanto pare, tra gli individui vaccinati, la maggior parte si negativizza in 5-7 giorni. In questo caso, si può già uscire dopo il primo tampone negativo. Sono pochi i casi di persone che superano i 15 giorni di positività. I sintomi comunque sono rilevati durante i primi 5 giorni. Da un’analisi effettuata dall’Università di Glasgow si rivela che rispetto alle varianti precedenti, omicron perde efficienza a contatto con le cellule e provoca pochi danni alla salute dell’individuo.

Bisogna comunque stare attenti e rispettare l’obbligo della mascherina FFP2, per evitare di contagiarsi!

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