Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi, uccisa a soli 15 anni ad Avetrana nel 2010, potrebbe presto uscire dal carcere e scontare il resto della sua pena ai domiciliari. Ricordiamo che Misseri è stato condannato a 8 anni di reclusione per occultamento di cadavere e intralcio alle indagini, proprio in riferimento al delitto della nipote. Per quanto riguarda invece un’accusa di calunnia ai danni del suo ex avvocato e della dottoressa Bruzzone, Michele è stato assolto. Lo zio Michele tornerà quindi presto a casa? Ecco tutte le ultime novità!
Michele Misseri prosciolto dall’accusa di calunnia
Sono passati ormai undici anni dal terribile delitto di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana in provincia di Taranto. Era il 26 agosto del 2010 quando la ragazzina fu assassinata, ma intorno al delitto vi è ancora oggi un alone di mistero. La cugina e la zia della vittima, ovvero Sabrina Misseri e Cosima Serrano, sono in carcere accusate dell’omicidio di Sarah, così come in carcere si trova Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima. Era stato proprio lui ad accusare moglie e figlia del delitto della quindicenne. Per lo zio Michele, l’accusa è quella di soppressione di cadavere e inquinamento delle prove. La cassazione il 21 febbraio del 2017 lo ha condannato ad una pena di 8 anni di reclusione. A distanza di tempo, ora giungono nuove notizie su Michele, il quale avrebbe espresso, tramite il suo avvocato, il desiderio di poter trascorrere quello che gli resta da scontare della pena agli arresti domiciliari. Non solo, ci sono anche altre novità riguardanti proprio lo zio Michele, in merito ad un’accusa di calunnia. Ad inizio novembre infatti, si è tenuta presso il Tribunale di Lecce, l’udienza che vede il Misseri imputato per il reato di calunnia ai danni del suo ex legale Daniele Galoppa e della consulente Roberta Bruzzone. I fatti risalgono al 2010, quando Michele Misseri aveva riferito che le accuse mosse da lui alla figlia Sabrina Misseri, gli erano state suggerite proprio dal suo legale di allora e dalla Bruzzone. Pertanto, l’avvocato Galoppa e la dottoressa Bruzzone, non hanno potuto fare altro che denunciarlo per calunnia, mentre Michele si è affidato ad un altro legale, l’avvocato Fabrizio Gallo. Proprio in questi giorni, il giudice, in merito al reato di calunnia, ha ritenuto di non dover procedere contro Michele Misseri. Per quale motivo? Semplice, visto che il reato si è prescritto. La questione si sposterà ora sul piano civile.
Misseri chiede gli arresti domiciliari: presto potrebbe uscire dal carcere
Ad oggi, Michele Misseri è assistito da un altro legale, l’avvocato Ennio Blasi, il quale come già accennato, ha chiesto che allo zio di Sarah Scazzi vengano concessi gli arresti domiciliari. La richiesta formale è già stata inoltrata al Magistrato di Sorveglianza, il quale dovrà decidere in merito. Quanti anni mancano ancora a Michele Misseri prima di poter tornare in libertà? Facendo i conti, la sua pena dovrebbe finire il 15 novembre del 2024. Ora resta da vedere se la sua richiesta verrà accolta e se potrà uscire dal carcere prima del previsto, scontando gli anni che gli mancano, ironia della sorte, proprio nella villetta di via Deledda in cui si è consumato il delitto della piccola Sarah. In attesa della sentenza, l’altra figlia di Michele Misseri, Valentina, continua a gridare l’innocenza della madre Cosima e della sorella Sabrina. Secondo Valentina infatti, le due donne sarebbero in carcere da innocenti, ma c’è di più, perché la ragazza continua a puntare il dito proprio contro il padre Michele che, secondo lei, sarebbe l’unico colpevole del delitto. Resta il fatto che sul giallo di Avetrana restano ancora molti dubbi. Saranno davvero Sabrina e Cosima le colpevoli? O avrà ragione Valentina Misseri? A Voi i Commenti!
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