Aperto il testamento di Pippo Baudo, ma spunta un nome inaspettato accanto ai figli: ecco a chi è andata la ricca eredità del conduttore…
Hai mai pensato a chi davvero resta, quando le luci si spengono e il sipario cala?
È passato quasi un mese dalla scomparsa di Pippo Baudo e finalmente il suo testamento è stato aperto. Martedì 9 settembre, in uno studio notarile nel cuore di Bracciano, i figli Tiziana e Alessandro si sono presentati insieme ai legali del conduttore. L’atmosfera era tesa, carica di attese e silenzi. Ma i dettagli emersi hanno sorpreso tutti.
Non solo i figli tra gli eredi. Secondo quanto trapelato, una parte dell’eredità potrebbe essere stata destinata anche ai due avvocati presenti, forse per la lunga e fidata collaborazione. E un’altra fetta? Pare sia andata in beneficenza. Ma il vero colpo di scena ha un nome e un volto: Dina Minna.
Chi è Dina? Per il grande pubblico, una figura discreta. Per Pippo, molto di più. Non solo una segretaria, ma una presenza costante, invisibile e indispensabile. Quasi 36 anni al suo fianco, nella vita e nel lavoro. Sempre. Fino all’ultimo respiro, al Campus Bio Medico di Roma.
E proprio a lei, secondo le indiscrezioni, sarebbe andata una parte dell’eredità quasi pari a quella dei figli. Un gesto potente, che racconta di legami profondi, non sempre visibili al grande pubblico, ma essenziali.
La cifra complessiva dell’eredità non è nota, ma si stima intorno ai 10 milioni di euro. Tra cachet, diritti d’immagine, contratti e proprietà, un patrimonio importante, distribuito non solo secondo i legami di sangue, ma anche quelli del cuore.
Grande assente in tutto questo? L’amico di sempre, l’avvocato Giorgio Assumma. Nessuna menzione per lui nel testamento. Un silenzio che dice molto.
Tu cosa ne pensi? È giusto lasciare tutto solo alla famiglia, o anche chi è stato parte della tua vita merita un posto nel tuo ultimo saluto?
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