Dal fascino televisivo all’aula di tribunale: l’ex protagonista di Uomini e Donne condannato per truffa e bancarotta fraudolenta.
Marco Paolo Filippin. Un nome che molti ricordano sul trono di Uomini e Donne, stagione 2007/2008. All’epoca faceva il belloccio conteso dalle corteggiatrici. Oggi il suo volto è ben diverso. Quello di un uomo condannato a 11 anni e 9 mesi di carcere per truffa e bancarotta fraudolenta.
Il tribunale di Pordenone non ha avuto dubbi: Filippin avrebbe incassato soldi a palate per mobili mai consegnati. Caparre, acconti, promesse svanite. Un meccanismo ben oliato che secondo l’accusa si trascinava da anni.
Chi comprava si fidava. Si parlava di cifre importanti, dai 2.000 ai 30.000 euro. Risparmi di una vita. TFR. Qualcuno aveva perfino acceso finanziamenti, ritrovandosi poi con debiti cancellati perché i mobili, semplicemente, non arrivavano.
Il pubblico ministero aveva chiesto 8 anni e 8 mesi. Ma i giudici sono stati più severi. Hanno ritenuto Filippin responsabile di aver affondato la Fabbriche Riunite Srl, azienda di Brugnera specializzata in arredamento. La cifra distratta o dissipata? Secondo la Procura si parla di 280.000 euro.
Le denunce sono piovute da tutto il Nord-Est: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige. Clienti esasperati che hanno raccontato di essere stati raggirati con preventivi lucidi, showroom accattivanti, sorrisi rassicuranti. E poi il vuoto.
La Guardia di Finanza di Pordenone ha scavato tra fatture, conti correnti, messaggi. Ha ricostruito anni di pagamenti incassati pur sapendo che l’azienda non poteva più garantire nulla. Il quadro era chiaro: la società era già in crisi nera, ma Filippin continuava a promettere e riscuotere.
Non era la prima volta che cercava di reinventarsi dopo la parentesi televisiva. Dopo l’addio a Uomini e Donne, dove aveva lasciato il trono dopo vari litigi con le corteggiatrici, aveva provato senza successo a buttarsi nella ristorazione. Poi la virata nel mondo dei mobili. Un business che si è trasformato in un incubo per chi ha pagato sperando di arredare casa.
Per un altro imputato, il Tribunale ha deciso una pena più lieve: 2 anni con la sospensione condizionale e la non menzione. Lo hanno riconosciuto parzialmente responsabile ma con margini di assoluzione per la distrazione patrimoniale.
La difesa di Filippin però non ci sta. Ha già annunciato battaglia. Si parla di appello. Sostengono che non si tratti di reato penale ma di semplice inadempienza contrattuale. E che molti episodi non sarebbero stati provati con chiarezza.
La storia non è ancora chiusa. Ma il colpo è pesante. Un ex volto noto della tv pomeridiana, trasformato in simbolo di un crollo fragoroso. Dal trono al tribunale.
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Titolo e meta (in grassetto):
Marco Paolo Filippin: dal trono di Uomini e Donne alla condanna per truffa
Scopri la parabola dell’ex tronista, condannato a quasi 12 anni per truffa e bancarotta. Tutti i dettagli di un crollo clamoroso che ha lasciato decine di vittime.
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