Massimo Giletti Shock! Il conduttore a Roma In Vesti Insolite!

Massimo Giletti, il popolare conduttore di Non è l’Arena, si è mostrato per le vie di Roma in assetto di guerra e con tanto di scorta al seguito. Ecco perché.

Che Massimo Giletti fosse nei guai, questo lo si sapeva già durante il lockdown, ma oggi il popolare conduttore de “Non è l’Arena” (in onda su La7) ha davvero sconvolto tutti. Mentre si trovava a passeggio per le vie di Roma, Giletti è stato sorpreso dai paparazzi di Diva e Donna con indosso un giubbotto antiproiettile e una scorta armata al seguito.

Un’immagine scioccante e che non ha mancato di scatenare l’opinione pubblica. Purtroppo però è tutto normale, perché questo assetto di guerra gli è stato assegnato dal Viminale dopo le minacce del boss Filippo Graviano.

Massimo Giletti e la puntata di “Non è l’Arena” che ha fatto arrabbiare Graviano: ecco tutti i dettagli

Minacce che, come sappiamo, sono arrivate qualche mese fa dopo una puntata di “Non è l’Arena”, in cui il giornalista ha parlato della misura che ha fatto uscire di prigione più di 300 persone condannate per mafia.

Una vicenda che, guarda caso, aveva fatto parlare molto anche durante il lockdown. Soprattutto perché, le minacce in questione, non gli sono state rivolte direttamente, ma sono state intercettate all’interno di telefonate fatte dallo stesso Graviano.

In queste telefonate, nello specifico, il boss si era lamentato di quel giornalista, ovvero Massimo Giletti, perché mentre il ministro stava facendo “il suo lavoro”, lui, per dirla con parole fini, rompeva le scatole.

Dal canto suo il conduttore, in un’intervista rilasciata a La Repubblica, si era lamentato di essere stato lasciato da solo. Uno sfogo che, peraltro, ha portato ad un vero e proprio aiuto d’emergenza per Giletti, ovvero scorta e giubbotto antiproiettile.

Lo sfogo di Massimo Giletti e il suo “j’accuse” contro il ministro Alfonso Bonafede

Ma non è finita qui: Giletti, sempre nell’intervista apparsa su La Repubblica, si era scagliato contro il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, colpevole, secondo lui, di non avergli risposto in merito a questo provvedimento “discutibile”.

Inoltre, in un’altra intervista, quest’ultima rilasciata ad Adnkronos, Massimo Giletti si era esibito in un tremendo “j’accuse”, dicendo di aver saputo delle intercettazioni di Graviano solo dopo diverso tempo e che in un Paese “normale” tali cose non dovrebbero accadere.

Giletti, parlando della vicenda che lo ha visto (suo malgrado) coinvolto, ha detto di essere molto preoccupato per le minacce di Graviano e di averle apprese, solo in un secondo momento, dai giornali.

Insomma, una faccenda spinosa e che, a distanza di mesi, sta continuando ad accendere le polemiche.

Al di là di tutto, però, quello che lascia davvero basiti è vedere un conduttore tv, e non un pentito o un ex criminale, scortato per le vie della Capitale con indosso un giubbotto antiproiettile e una scorta armata… solo perché ha fatto il suo lavoro.

Cosa ne pensate di quello che sta succedendo a Massimo Giletti e delle sue dichiarazioni? Siete un po’ dispiaciuti per lui?

Come sempre, a voi i commenti!

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