Caso Denise Pipitone: Il Conduttore Russo Chiede Scusa a Piera Maggio!

Il risvolto del caso Denise Pipitone ha rattristato ma anche indignato tutta Italia. Non è stato infatti accettato come in Russia abbiano gestito la vicenda in relazione a Olesya Rostova, la giovane che si pensava fosse la piccola di Mazara del Vallo. Per quanto accaduto, il conduttore della trasmissione russa ha voluto chiedere scusa. Scopriamo insieme i dettagli!

Purtroppo Olesya Rostova non è Denise Pipitone. Tutta Italia sperava in un epilogo migliore per Piera Maggio, una mamma forte e coraggiosa che da diciassette anni cerca incessantemente la sua bambina, scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo, in Sicilia. Ciò che però ha particolarmente turbato i telespettatori, è il modo in cui è stato gestito il caso in Russia. Nella scorsa puntata di Chi l’ha Visto? è stato mostrato il momento in cui Olesya, durante la diretta del programma russo, ha scoperto di non essere Denise. Il tutto è stato trasformato in una sorta di quiz show, con tanto di buste e indovinelli, in cui con molta spettacolarizzazione si è scoperto se la ragazza russa fosse una delle giovani scomparse denunciate da alcune famiglie. L’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, era in collegamento con la trasmissione e ha dovuto lottare con le unghie e con i denti per non lucrare ulteriormente sul caso della piccola di Mazara del Vallo. Il legale ha infatti avuto un’accesa discussione con il presentatore Dmitry Borisov, per ottenere privatamente il gruppo sanguigno di Olesya. 

Caso Denise Pipitone: Piera Maggio si chiude nel silenzio!

Dopo quanto accaduto in trasmissione, il conduttore russo ha chiesto scusa. Il giornalista ha infatti condiviso un video su Instagram rivolto agli italiani, in cui ha cercato di esprimersi nella nostra lingua per chiedere scusa a Piera Maggio, a tutta la famiglia di Denise e all’avvocato Frazzitta, il quale ha curato in prima persona gli ultimi sviluppi della vicenda in Russia.

Il conduttore ha spiegato perché non sono stati fatti subito gli adeguati accertamenti e perché tutto è avvenuto davanti alle telecamere, raccontando che non avevano minimante idea che Olesya fosse al centro di tanta attenzione in Italia. Dmitry ha poi detto che, dopo la prima puntata, hanno ricevuto molte chiamate, anche da telespettatori di regioni remote della Russia, e che per tutto il tempo il loro team ha viaggiato in tante città per raccogliere più informazioni possibili. Diverse famiglie infatti, ha spiegato il presentatore, erano convinte che Olesya fosse una loro parente. Pertanto, lui e lo staff del programma erano in attesa dei risultati dei test del DNA e del ritorno di Olesya a Mosca per continuare le ricerche, in quanto non avevano il diritto di divulgare informazioni personali della ragazza senza il suo permesso. Non appena questa è tornata e ha acconsentito, ha fatto subito l’esame del gruppo sanguigno, come richiesto dall’avvocato di Piera Maggio, tornando poi nello studio televisivo del programma dove ha potuto parlare col legale, il primo a conoscere il risultato. Dmitry ha poi concluso che nessuno aveva l’intenzione di ferire i sentimenti di qualcuno.

Il video del giornalista è stato prontamente condiviso da Olesya, la quale vanta ben 70mila followers, tra cui molti italiani che speravano di aver trovato Denise Pipitone. Silenzio invece da mamma Piera Maggio, la quale si è limitata a ringraziare tutte le persone che da diciassette anni continuano a sostenerla nella ricerca di sua figlia.

Una vicenda turbinosa in cui è stata messa in secondo piano la sensibilità di una mamma che avrebbe voluto concentrarsi soltanto sulla  ricerca della sua bambina, senza spettacolarizzare quella che a tutti gli effetti è una vera e propria tragedia. Voi cosa pensate di quello che è successo? A voi i commenti!

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